Santo Tomaino

Pittura

Italiana. cm 160x260, pigmenti e pastello vetrografico su carta intelata, 2019

Trasferitosi a Torino, dove studiò e diventò insegnante al Liceo artistico, tenne numerose esposizioni, fra le quali si ricorda Epic Paintings al Museo Carlo Bilotti di Roma. In occasione di altre personali, i cataloghi vennero curati da Enrico Crispolti. Dopo un avvio «neoespressionista», a cui seguì nella seconda metà degli anni settanta un periodo di minor coinvolgimento nell’attività pittorica, Tomaino fu a partire dal 1983 tra quegli artisti che per primi tornarono alla pittura dopo il dilagare delle installazioni e dell’arte concettuale. In un’ulteriore fase artistica, più visionaria, la rappresentazione della realtà si fece epica e spettacolare, ma al tempo stesso colta e allusiva. Nella pittura di Tomaino i rimandi al mondo esterno si intrecciano con le figure della memoria, con elementi legati alla condizione psicologica e a quella costellazione di miti e archetipi che fanno la storia dell’uomo. In Italia e all’estero ha esposto in mostre personali e collettive presso Marco Noire, Torino, Galleria La Bussola, Torino, Galleria Aroma, Berlino, Palazzo dei Priori, Perugia, Castello di San Giusto, Trieste, Romberg Arte Contemporanea, Latina, Basilica di Santa Croce, Firenze e molte altre.  


 

È peculiare all'Arte di inventare menzogne che elevano il falso alla più alta potenza affermativa.

Gilles Deleuze

MICHELE BRAMANTE


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